Per molte persone alla ricerca di un'esistenza migliore, la migrazione rientra nel proprio percorso di vita. Spesso però è anche la conseguenza di conflitti, della persecuzione politica, dello sfruttamento o degli effetti dei cambiamenti climatici. Qualunque ne sia la causa, la migrazione ha sempre ripercussioni sui processi di sviluppo nei Paesi più poveri ed è pertanto rilevante per la cooperazione internazionale.
Ottieni Il Qualsiasi New 530 2 Off Balance Case E Zalando Acquista OkTXPZui
© Helvetas / Patrick Rohr

Documento di posizione

  • Au-delà des frontières pourquoi la migration doit être organisé (in francese) PDF (2.88 MB)

Per migrazione si intende lo spostamento permanente delle persone dal loro fulcro vitale, sia esso forzato o volontario. Da sempre le persone si spostano temporaneamente o in permanenza in altre regioni. Il luogo in cui migrano dipende da un lato dalle loro possibilità, dall’altro dalle condizioni legali e politiche generali e dalla protezione di volta in volta concessa.

Significato e rischi della migrazione della forza lavoro 

La migrazione può dare un contributo positivo allo sviluppo sostenibile. Per molti Paesi colpiti dalla povertà, la sua importanza politico-economica è significativa. Secondo la Banca mondiale, nel solo 2017 il denaro inviato a casa dai migranti ammontava a livello mondiale a 596 miliardi di dollari americani, di cui 450 miliardi confluiti nei Paesi in sviluppo. Queste rimesse contribuiscono in modo decisivo alla salvaguardia dell’esistenza della popolazione povera, ma anche allo sviluppo: in Nepal o in Kirghizistan rappresentano ad esempio un quarto del Prodotto interno lordo, in Tagikistan addirittura più del 40 %. Inoltre, i Paesi in sviluppo beneficiano del trasferimento di conoscenze e del potenziale di investimento derivanti dalla loro diaspora. Molti lavoratori migranti, infatti, ottengono l’opportunità di migliorare la loro qualifica professionale, il loro stato sociale e il loro standard di vita. Ciò permette loro, una volta tornati in patria, di contribuire direttamente allo sviluppo (locale). I vantaggi della migrazione sono inoltre reciproci: anche i Paesi di destinazione ne beneficiano, sotto forma di forza lavoro, sapere, innovazione e relazioni internazionali, ma anche di contributi fiscali e sociali e varietà culturale.

In totale, oggi circa 250 milioni di persone vivono al di fuori del proprio Paese d’origine. Il 70 % di queste persone proviene dal Sud del mondo e di questi oltre la metà è emigrata in Paesi della stessa area. Ma affinché dalla migrazione possa nascere una prospettiva per il futuro, è necessario che le condizioni di vita e di lavoro nel luogo di destinazione soddisfino gli standard dei diritti umani. In realtà, spesso i migranti sono vittime di diverse forme di sfruttamento e discriminazione, sia nel caso del reclutamento in patria, sia durante il viaggio, sia presso il nuovo luogo di lavoro. Gli standard dell’Organizzazione internazionale del lavoro, in particolare le convenzioni rilevanti in materia di migrazione, sono elementi importanti di una «migrazione rispettosa dell’individuo» e devono essere affermati a livello mondiale.

In fuga

Milioni di persone sono costretti a lasciare la loro regione d’origine a causa di conflitti o persecuzioni politiche, dell'estrema povertà, dell'emarginazione o dello sfruttamento, ma anche per le conseguenze dei cambiamenti climatici o di catastrofi naturali. Questa migrazione forzata («forced migration») è sempre espressione di violazioni dei diritti umani. Nel 2015 l’UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) ha calcolato che nel mondo ci sono circa 65 milioni di rifugiati fuggiti a causa di persecuzioni politiche o conflitti. 40 milioni sono rimasti sfollati nel proprio Paese. Di coloro che hanno dovuto lasciare il proprio Paese, due terzi provenivano dal Medio Oriente e dall’Africa. Tra i rifugiati che, in numero relativamente ridotto, tentano di arrivare nei Paesi ricchi, ve ne sono molti che falliscono nell'impresa già durante il viaggio. Su tre milioni di richiedenti l'asilo in tutto il mondo, nel 2015 ben 1,3 milioni hanno cercato rifugio in Europa. Oltre a questo, in molte aree le conseguenze dei cambiamenti climatici provocano movimenti migratori regionali. Secondo le stime, già oggi i «profughi climatici» sono oltre 20 milioni.

Protezione e assistenza

Particolarmente precarie sono le condizioni di quegli individui che, costretti a fuggire da un conflitto per andare verso un futuro incerto, durante il viaggio o in centri di accoglienza indegni diventano vittime indifese di sfruttamento deliberato. Queste persone hanno bisogno in primo luogo di aiuti umanitari e protezione nei Paesi d’origine e durante il viaggio, ma successivamente, nel più lungo periodo, anche di uno status di soggiorno sicuro e di prospettive sociali ed economiche nel nuovo luogo di residenza.

Nell’ambito del dialogo internazionale sulla migrazione, la Svizzera intende collaborare all’individuazione di soluzioni per la grande maggioranza dei rifugiati nelle regioni d’origine o limitrofe. Parallelamente può e deve impegnarsi di più per una risoluzione pacifica dei conflitti ed esigere l’attuazione dei diritti umani e dei principi fondamentali di buona governance, soprattutto di fronte a regimi autoritari e a dittature in Stati fragili.

Iscrivetevi alla nostra newsletter
Ottieni Il Qualsiasi New 530 2 Off Balance Case E Zalando Acquista OkTXPZui

Cambiamenti climatici e sviluppo

Le conseguenze dei cambiamenti climatici gravano molto sulle condizioni di vita nei Paesi in sviluppo. Per questo Helvetas promuove l’applicazione dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Politica e dialogo

Per lo sviluppo sostenibile servono strutture politiche adeguate. Helvetas si impegna per creare condizioni quadro eque, a livello nazionale e internazionale.

Ulteriori informazioni